Chi sono i monaci certosini?

Chi sono i monaci certosini?

La Grande Chartreuse di Grenoble

I monaci certosini, chi sono? Il loro nome evoca laboriosità, minuziosità, pazienza, silenzio, contemplazione, cura.

L’ordine fu fondato da San Bruno di Colonia nel 1084. Oggi si contano circa 450 monaci distribuiti in 24 Certose in Europa e negli Stati Uniti.

La vocazione di San Bruno trova diverse analogie con San Benedetto. Fu rettore dell’Università di Reims e canonico della Cattedrale, ben presto la mondanità cominciò a stargli stretta e sentì ben presto di dedicare la vita interamente a Dio. Tentò anch’egli la vita solitaria coinvolgendo 6 discepoli. Dopo qualche tempo di eremitaggio, il vescovo di Reims li condusse vicino a Grenoble nella valle di Chartreuse, dove i monaci si insediarono e fondarono la prima Certosa da cui prende il nome anche l’ordine, dove tentarono di recuperare l’integrità della regola di San Benedetto. San bruno dopo sei anni fu chiamato dal papa Urbano II a Roma in sede apostolica, ma ben presto sentì nuovamente l’esigenza di una realizzazione di vita solitaria. Fondò cos l’eremo di Santa Maria e una nuova Certosa in Calabria presso Serra San Bruno dove morì.

La Certosa di Grenoble prese il nome di Grand Chartreuse, e fu il quinto priore a scrivere la regola per i Certosini nel 1100 dc.

L’abito dei certosini è bianco,lo scopo della vita certosina è la contemplazione per rimanere il più possibile in

rapporto con DIO. Per questo la preghiera è continua, i certosini fanno vita anacoretica e cenobitica. La vita è molto severa ed essenziale, si fonda su preghiera e lavoro, immersi in una totale solitudine. Anche la verbalizzazione tra i monaci è ridotta al minimo. Non esiste vita pubblica e la vita comune è limitatissima alla celebrazione della liturgia comunitaria notturna e il passeggio settimanale denominato “spaziamento”.

Non ci sono contatti con l’esterno, sono proibite le visite, alcuni monaci (i padri) vivono una vita di preghiera e di lavoro nella solitudine delle celle del chiostro, altri (i fratelli) svolgendo le loro mansioni nel monastero.

La preghiera e il lavoro si succedono secondo un ritmo immutabile, seguendo il corso dell’anno liturgico e delle stagioni. I certosini fanno voto di stanzialità, cioè passano l’intera vita nella stessa certosa.

Anche la disposizione architettonica della Certosa rispecchia questa vita che si svolge intorno al chiostro dove si affacciano le singole celle dei monaci e comunica con gli ambienti della vita comunitaria, il refettorio, il capitolo e la chiesa. A parte i laboratori. Le celle, come nella tradizione camaldolese, sono pensate per garantire la solitudine. Le celle sono delle piccole casette indipendenti complete di tutto il necessario per la vita solitaria.

Nei primi tempi al posto del chiostro c’era il cimitero, quasi a simbolo di una vita dove la morte ne è parte.

Ecco com’è scandita la giornata dei certosini

  • 23.45 (in cella) Mattutino della Madonna e preghiere
  • 0.30 (in chiesa) Mattutino e Lodi
  • 2.30 o 3.30 (in cella) Lodi della Madonna e riposo
  • 6.45 risveglio
  • 7.00 Ora Prima e preghiere
  • 8.15 (in chiesa) Messa conventuale
  • 9.15 (in cella) Ora Terza, preghiere
  • 10.00 Studio o lavoro manuale
  • 11.45 Ora Sesta, preghiere
  • 12.00 Pasto, tempo libero
  • 14.30 Ora Nona, preghiere
  • 14.45 Studio o lavoro manuale
  • 16.45 Vespri della Madonna
  • 17.00 (in chiesa) Vespri
  • 17.45 (in cella) cena, lettura, preghiera
  • 19.00 Compieta
  • 19.45 riposo (quattro ore)

Il lavoro certosino sinonimo di pazienza e minuziosità perchè?

I Certosini si dedicarono ben presto alla copiatura dei testi sacri. Per adornare le preziose scritture, i monaci divennero abilissimi nella realizzazione di strordinarie e articolate miniature  che divennero celebri in tutto il mondo per la loro squisita raffinatezza, per la loro insuperabile precisione. Una miniatura necessità di qualità straordinarie di precisione, pazienza e raffinatezza, tanto da rendere il termine “Certosino” sinonimo di minuziosità e pazienza.

Il liquore Chartreuse

Vivere ai piedi del massiccio del Monte Bianco in una valle incontaminata, e doversi arrangiare per ciò che riguarda il sostentamento e la cura dei fratelli monaci, ha imposto i monaci ad adoperarsi per imparare a conoscere e a scoprire gli usi medicamentasi e alimurgici delle erbe spontanee. La pratica di realizzare liquori, elisir e amari nasce proprio da queste necessità. I certosini sono famosi per il loro liquore Chartreuse, una miscela di 150 erbe raccolte nei boschi e prati alpini divenuto famoso in tutta la Francia e oltre per la sua bontà e proprietà medicamentose. Alcuni documenti conservati nella Grand Chartreuse raccontano di come il Cardinale Richelieu fosse grato al priore della certosa per avergliene inviata una boccetta.

Oggi in tutte le sue varianti è il liquore più famoso e conosciuto al mondo, base di diversi cocktail, lo Chartreuse verte, è presente nello scaffale di ogni buon barista.

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Il dolce Certosino

Trattasi di un pan speziato (prodotto dagli “speziali” i farmacisti del medioevo) che trova diverse varianti nella zona di Bologna e Ferrara. Tipico del periodo natalizio, l’impasto è composto di frutta secca e adornato in superficio anche da abbondante frutta candita. Documenti del XVIII secolo narrano di come era tradizione dei monaci Certosini della Certosa di Bologna inviare al cardinal Lambertini di Bologna alias Papa Bendetto XVI, inviare una grande certosino nel periodo natalizio.

Certosini illustri

I certosini nominati santi:

  1. Artoldo vescovo ( + 1206 )
  2. Antelmo vescovo di Chignin ( + 1178 )
  3. Ugo vescovo di Lincoln ( + 1208 )
  4. Stefano di Chatillon  vescovo di Diè ( + 1213 )
  5. Rosellina di Villeneuve ( + 1329 )
  6. 18 monaci inglesi della certosa di Witham massacrati per volere di Enrico VIII

Si narra poi che proprio la certosa calabrese fu rifugio di due protagonisti della storia del XX secolo, Enola Gay pilota ceh sganciò la bomba atomica su Hiroshima e Ettore Mayorama, illustre scienziato allievo di Fermi, che invece la bomba la inventò!!

La certosa di Serra San Bruno in Calabria

 

8 pensieri riguardo “Chi sono i monaci certosini?

  1. Sui Certosini e Serra S. Bruno scrivete:
    … la certosa calabrese fu rifugio di due protagonisti della storia del XX secolo, Enola Gay pilota ceh sganciò la bomba atomica su Hiroshima e Ettore Mayorama … Di Mayorana nessuno ha più saputo qualcosa, ma su Enola Gay, madre di Paul Tibbet che sganciò la bomba e morto a 92 anni in Ohio nel 2007, basta guardare in Wikipedia.

    1. Majorana non è mai andato in alcun monastero. Sì è suicidato gettandosi in mare per ragioni etiche e psicologiche presumibilmente legate alle ripercussioni delle sue conoscenze e ricerche all’atomo che avrebbero dopo portato alla bomba atomica.

  2. sto facendo delle indagini su un certosino di Bologna, Girolamo Ruinetti, che prese l’abito nel 1692. E’ tutto quello che so, oltre al fatto che era un provetto miniatore. Cerco quindi sue notizie. Grazie e spero molto di averne.

    Piero Paci
    Bologna

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