Qual è la differenza tra priore e abate?

Qual è la differenza tra priore e abate?

Che differenza c’è tra priore e abate?

Priore, abate, badessa, che differenza c’è tra questi termini, quali sono i loro ruoli e in quali ordini religiosi?

Il termine priore o priorato è tornato alla ribalta con le saghe dei romanzi di Ken Follet che hanno probabilmente riportato ad una larga popolarità questi termini che individuano le autorità religiose in ambito monastico.

Partendo dai bendettini il termine abate identifica il monaco nominato capo di un’abbazia cioè di una comunità di monaci guidati da esso, i cosiddetti “cenobiti Ma la cosa è molto più complessa. L’etimologia di abate ha origine dal greco e dal latino Abbas che trae dal caldeo o dal siriaco ABBA o ABA (in arabo ABON) cioè padre che in ebraico significa generatore. E proprio san Benedetto nella sua regola specifica questo: Un abate degno di stare a capo di un monastero deve sempre avere presenti le esigenze implicite nel suo nome, mantenendo le

proprie azioni al livello di superiorità che esso comporta. Sappiamo infatti per fede che in monastero egli tiene il posto di Cristo, poiché viene chiamato con il suo stesso nome, secondo quanto dice l’Apostolo: Avete ricevuto lo Spirito di figli adottivi, che vi fa esclamare: Abba, Padre.

L’abate è quindi una figura molto potente e allo stesso tempo molto controversa, autoritaria, perchè decide delle sorti del monastero e quindi dei suoi monaci e della loro anima. L’abate ha piena autonomia temporale decisionale sul monastero e sui monaci, ma essendo il monastero una comunità di persone in cammino verso Dio, ad Egli dovrà rispondere delle sue scelte. L’abate dirige le anime dei suoi monaci e di “farsi servitore dei temperamenti di molti”. In realtà quindi Benedetto riconosce nell’abate lo stesso ruolo di Cristo come servitore degli uomini e quindi dei monaci seguendo le inclinazioni di ognuno, tenendo conto dei caratteri: “dovrà trattare uno con le carezze, un altro invece con i rimproveri, un altro con la persuasione, conformandosi e adattandosi a tutti, secondo l’indole e l’intelligenza di ciascuno”.

Questo per dire che l’abate è stato soprattutto nel pieno del fiore del movimento benedettino una figura molto importante anche dal punto di vista politico, perchè spesso a capo di Abbazie molto ricche, con vasti possedimenti e centinaia di monaci da guidare. E’ il caso di Cluny che scelse di avere un solo abate, ma molti monasteri affiliati, i famosi priorati.

Il priore differisce dall’abate proprio in questo, cioè essere a capo di un monastero, che fa parte di un’abbazia madre guidata da un abate. Il priore ha quindi compiti più pratici, legati alla gestione economica e organizzativa di un monastero. Molte abbazie di grandi dimensioni, infatti avevano e hanno sia un abate che un priore.

Essendo l’abate una figura così importante, è stato anche spesso messo in discussione da riforme e controriforme del monachesimo che ne hanno ridiscusso i poteri.

Nel terzo capitolo della regola benedettina, troviamo però una capacità rivoluzionaria per il tempo. San Benedetto chiede all’abate un gesto di umiltà. Pur avendo potere quasi illimitato nei confronti dei suoi monaci, Benedetto vuole che l’abate si consulti convocando l’assemblea dei monaci per prendere le decisioni più importanti sulla vita del moanstero. Questo insieme al fatto che l’abate era spesso nominato democraticamente, così il priore, da tutta l’assemblea dei monaci, rende straordinariamente innovativo per i tempi il metodo di conduzione dell’abbazia. Si può dire che questa fu l’origine dell’odierna democrazia. San Bernardo tra i cistercensi attuò ancor meglio questa pratica convocando un Parlamentum di prori e abati di tutta Europa, una volta all’anno. Il primo parlamento europeo.

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4 pensieri riguardo “Qual è la differenza tra priore e abate?

  1. Abito in un convento vallombrosano chiuso alla fine del ‘700 non essendo più economicamente sostenibile. I monaci avevano un efficiente controllo di gestione.
    Consideriamo l’Abate Generale di Vallombrosa il nostro riferimento spirituale. Recentemente l’Abate ci è venuto a fare visita insieme al Priore e a 2 novizi.
    Il vostro articola mi ha fatto comprendere la distinzione fra Abate e Priore peraltro riconoscibile nei loro stessi comportamenti.

  2. Gran bell’articolo che mette in evidenza la grandezza di S. Benedetto che con la sua Regola ha dettato concetti fondamentali per la sopravvivenza comunitaria.

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